『IL DITO PUNTATO, IO OK TU OK P.2 LIVE 27 del 26 04 2026』のカバーアート

IL DITO PUNTATO, IO OK TU OK P.2 LIVE 27 del 26 04 2026

IL DITO PUNTATO, IO OK TU OK P.2 LIVE 27 del 26 04 2026

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概要

Capitoli

0:00 Il DITO PUNTATO: RICONOSCERE IL GIUDIZIO NELLE RELAZIONI▫ Posizioni esistenziali: io OK-tu OK, io OK-tu non OK, io non OK-tu OK, io non OK-tu non OK▫ Tre stati dell'io: Genitore (regole e giudizi), Bambino (emozioni e adattamenti), Adulto (discernimento e libertà)▫ Il giudizio come difesa da una ferita interna: sentirsi inadeguati dentro porta a svalutare fuori▫ Ambiti dove osservare il proprio giudizio: lavoro, famiglia d'origine, coppia, amicizie

13:45 IL REGISTRATORE INTERNO: COSA ABBIAMO ASSORBITO DA PICCOLI▫ Registrazione automatica nei primi 5 anni: regole, ammonimenti, opinioni, pregiudizi▫ Messaggi armonici: genitori allineati creano sicurezza interiore▫ Messaggi discordanti: uno approva, l'altro vieta, generano ambivalenza e blocchi da adulti▫ Genitore normativo-severo vs genitore affettivo-accogliente: due facce dello stesso stato▫ Standard severi e perfezionismo come eredità del giudizio ricevuto

24:00 RICONOSCERE QUANDO IL GENITORE INTERNO STA PARLANDO▫ Parole chiave: sempre, mai, tutti, è ridicolo, si fa così e basta▫ Tono autoritario, condiscendente, che chiude il dialogo▫ La contaminazione: l'Adulto accetta dati del Genitore senza verificarli (origine dei pregiudizi)▫ Regole cristallizzate fuori contesto: ripetere automaticamente ciò che dicevano i nostri genitori▫ Il lavoro interiore di discernimento: questo è mio o l'ho solo registrato?

34:50 TRANSAZIONI COMPLEMENTARI E INCROCIATE: CHI PARLA A CHI▫ Transazione complementare: Adulto-Adulto, comunicazione fluida e paritaria▫ Transazione incrociata: domanda da Adulto, risposta da Genitore severo, dialogo si blocca▫ Riconoscere da quale stato rispondo: sto svalutando l'altro o sto dialogando?▫ Il conflitto nasce quando non siamo allineati sullo stesso livello▫ Possibilità di scegliere consapevolmente da quale parte rispondere

46:50 DALL'AUTOMATISMO ALLA SCELTA: FERMARSI PRIMA DI REAGIRE▫ Osservazione come spazio di libertà: riconoscere rabbia, frustrazione, nervoso prima di agire▫ Stop tra lo stimolo e la reazione: accorgersi che sta nascendo il giudizio▫ Scegliere la parte Adulta: osservare il fenomeno, ricordare gli accordi, fare richieste chiare▫ Comunicazione alla pari vs dito puntato: stesso messaggio, relazione preservata▫ Evitare escalation e liti mantenendo clima sereno pur ribadendo i propri bisogni

52:30 ESERCIZIO PRATICO: OSSERVA IL TUO DITO PUNTATO▫ In quali contesti tendo a giudicare di più: famiglia, lavoro, amicizie?▫ Quali parole uso quando giudico: sempre, mai, tutti sanno, è ridicolo▫ Cosa sto cercando di ottenere: conferma che valgo più dell'altro?▫ Quello che penso è mio o l'ho registrato dai miei genitori?▫ Scoprire che si possono avere relazioni sane senza stare col dito puntato

DESCRIZIONE

VI È MAI CAPITATO DI PUNTARE IL DITO CONTRO QUALCUNO E POI CHIEDERVI: MA PERCHÉ SONO STATO COSÌ DURO?

OPPURE DI SENTIRVI GIUDICATI PER UNA COSA DA NIENTE E RIMANERE BLOCCATI IN QUEL SENSO DI INADEGUATEZZA?

A volte lo facciamo noi. Una cosa da niente. Un piccolo errore dell'altro. E noi esplodiamo: "Ma possibile che tu faccia sempre così? Non impari mai niente!" Dito puntato, tono alto, giudizio netto. A volte lo subiscono noi. Facciamo qualcosa in modo diverso, prendiamo una decisione nostra. E l'altro: "Ma come hai fatto? Io al posto tuo non avrei mai... Sei sempre il solito!"

E ci sentiamo piccoli, sbagliati, inadeguati.In entrambi i casi ci chiediamo: chi stava davvero parlando in quel momento?Continuiamo il nostro viaggio dentro le tre parti di noi – e questa volta andiamo a fondo su quella che spesso prende il controllo: il Genitore interno.

Quella voce che dice "sempre", "mai", "devi", che giudica, che punta il dito. Che a volte usiamo noi per sentirci superiori. Che a volte gli altri usano con noi facendoci sentire non OK. E che spesso nasconde un Bambino ferito che cerca solo di proteggersi.


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