『感遇十二首·其四 - Dodici Riflessioni, Parte Quarta』のカバーアート

感遇十二首·其四 - Dodici Riflessioni, Parte Quarta

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概要

开元二十五年(737年),张九龄因直言进谏而遭奸相李林甫谗害,被贬为荆州长史。李林甫被后世史家称为"口蜜腹剑"之人,他的得势标志着唐朝由盛转衰的转折点。张九龄在贬谪期间写下《感遇十二首》,以咏物寄怀,抒发壮志未酬的悲愤。其四以孤鸿自喻——孤鸿从大海飞来,不屑于池塘浅水,却见双翠鸟(暗指李林甫、牛仙客)高巢于珍木之巅。孤鸿以金丸之惧警示之:身居高位,必遭猜忌;美羽招摇,终引祸端。末句"今我游冥冥,弋者何所慕",道出诗人宁愿翱翔于苍茫天际,也不愿与小人争逐名利的高洁气节。全诗结构精巧,物我合一,既有规劝,又有自警,尽显盛唐诗人温柔敦厚的风骨。


Siamo nel 737 d.C., nel cuore della dinastia Tang. Zhang Jiuling, uno dei più grandi cancellieri della storia cinese, viene esiliato a Jingzhou dopo aver osato dire la verità all'imperatore Xuanzong. Il suo rivale Li Linfu — descritto dagli storici come "miele sulle labbra, spada nel ventre" — lo ha fatto cadere in disgrazia con calunnie e intrighi. La rimozione di Zhang segna un punto di svolta: da qui inizia il lento declino della dinastia Tang. In esilio, il poeta compone le "Dodici Riflessioni", ciclo di poesie allegoriche in cui affida alla natura ciò che non può più dire a corte. Nella quarta, un cigno solitario si leva dal mare e disdegna le acque basse. Scorge due uccelli verdi — allegoria di Li Linfu e del suo complice Niu Xianke — appollaiati su rami preziosi, e li ammonisce: chi sale troppo in alto attira fionde, chi sfoggia belle vesti attira dita che additano. Poi il cigno sceglie il cielo aperto, irraggiungibile dai cacciatori. È la dichiarazione di un uomo integro che preferisce la solitudine alla corruzione: meglio vagare liberi nell'infinito che piegarsi al compromesso.

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