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Massimo Fagioli

Massimo Fagioli

著者: L'Asino d'oro edizioni
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Massimo Fagioli lo psichiatra che nel 1972 scardinò la psicoanalisi di Freud e gettò le basi per la psichiatria come psicoterapia.L'Asino d'oro edizioni アート 文学史・文学批評
エピソード
  • Caro Forcella. Caro Fagioli. Un carteggio inedito su psichiatria e giornalismo
    2026/06/25
    "Caro Forcella. Caro Fagioli. Un carteggio inedito su psichiatria e giornalismo" a cura di Donatella Coccoli. Con i saggi di Elisabetta Amalfitano, Carlo Anzilotti e Orietta Verdi è un podcast de L'Asino d'oro edizioni.

    In questo episodio interviene la curatrice.

    https://lasinodoroedizioni.it/catalogo/fuori-collana/caro-forcella-caro-fagioli/

    «Abbiamo calcato le stesse brevi scale anche se in periodi diversi, nella ‘folle’ ricerca dell’inconscio. E loro, i maestri, già non l’avevano più».
    (Massimo Fagioli a Enzo Forcella)

    La cura della malattia mentale e come i mass media la rappresentano nel discorso pubblico. È intorno a questo tema centrale che ruota il dialogo a distanza tra Massimo Fagioli, lo psichiatra dell’Analisi collettiva, ed Enzo Forcella, giornalista, direttore di Rai Radio 3 e autorevole firma del quotidiano “la Repubblica”, nello scambio epistolare che i due ebbero tra il 1986 e gli inizi del 1987.
    Otto lettere inedite, ritrovate presso l’Archivio Centrale dello Stato e riprodotte in facsimile nel libro, testimoniano l’intenso e appassionato confronto, a partire da alcuni articoli apparsi sulla stampa in quegli stessi mesi. Autore negli anni Settanta di una teoria sulla realtà psichica che ha scardinato il freudismo, Fagioli stimola con riflessioni e pensieri Forcella, che accetta la sfida. Schierato nel campo dell’informazione, anch’egli su posizioni critiche e controcorrente, il «vecchio lupo delle comunicazioni di massa», come lui stesso si definisce, risponde e argomenta. Il rapporto tra il mondo del giornalismo e la psichiatria, orientato e spesso distorto, la formazione degli psicoterapeuti, il ruolo dell’intellettuale, il peso delle ideologie: dalle lettere emerge l’affresco di un’epoca i cui nodi sono ancora irrisolti. Domande e risposte di straordinaria attualità che i saggi di Carlo Anzilotti, Elisabetta Amalfitano, Donatella Coccoli e Orietta Verdi approfondiscono nel volume sotto il profilo psichiatrico, storico, culturale e d’archivio.
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    12 分
  • Episodio 4 - "Istinto di morte e conoscenza" di Massimo Fagioli in quattro lingue
    2025/12/22
    Il libro dello psichiatra Massimo Fagioli che nel 1972 scardinò la psicoanalisi di Freud e gettò le basi per la psichiatria come psicoterapia.

    Letture di Valentina Pasquazi, Marcella Matrone, Antonio Marinelli e Elena Girosi.
    "Istinto di morte e conoscenza" di Massimo Fagioli in quattro lingue è un podcast de L'Asino d'oro edizioni.

    https://lasinodoroedizioni.it/catalogo/i-libri-di-massimo-fagioli/istinto-di-morte-e-conoscenza-2/
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    26 分
  • "Coscienza e attività onirica. Un'ipotesi teorica sulla formazione e realtà del sogno" di Francesca Fagioli
    2025/11/01
    "Coscienza e attività onirica. Un'ipotesi teorica sulla formazione e realtà del sogno" di Francesca Fagioli è un podcast de L'Asino d'oro edizioni.

    In questo episodio interviene l'autrice.

    https://lasinodoroedizioni.it/catalogo/bios-psyche/bios-psyche-i-percorsi-di-ricerca-con-massimo-fagioli/coscienza-e-attivita-onirica/

    «Esso ci parla di qualcosa connesso e intrinseco alla stessa vita umana, qualcosa che l’essere umano non può perdere, che hanno voluto dichiarare inconoscibile, e non si sa il perché».

    Dall’importanza che il sogno aveva per i primitivi, quasi da diventarne ‘padrone assoluto’ della vita, alla trance dello sciamano, fino alla psicoanalisi freudiana e ai più attuali sviluppi teorici della psichiatria, questo testo di Francesca Fagioli si apre con una folgorante carrellata sulla concezione del sogno, attraverso la storia dell’uomo, per giungere a un approfondito studio critico su cos’è l’attività onirica.
    Nelle pagine scritte in dialogo creativo con Massimo Fagioli, il rifiuto di Freud, che definiva allucinazioni le immagini dei sogni e non pensava fossero una forma di pensiero, diventa possibilità di un rapporto con l’irrazionale umano diverso da quello costituitosi nei millenni, a partire dall’idea della trasformazione, intesa come «qualcosa di precedente che nella realtà attuale non è evidente e riconoscibile». Assolutamente nuovo rispetto alle teorie comuni e prevalenti, emerge così il concetto di memoria non cosciente, come processo per il quale la percezione e il pensiero cosciente, nel passaggio dalla veglia al sonno, si trasformano in fantasia e immagini oniriche.
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    11 分
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