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RADIO BUNKER - L'Italia che si racconta

RADIO BUNKER - L'Italia che si racconta

著者: Simone Zagagnoni
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Radio Bunker è il podcast che racconta l'Italia. Nasce il giorno di Natale del 2020 e da allora la mission è solo una, raccontare la storia, le storie, le tradizioni, i borghi, l'enogastronomia e tanto altro della nostra meravigliosa Italia.2020 社会科学
エピソード
  • In viaggio sulle tracce degli Estensi con Pino Garavello
    2026/05/04
    Arrivare alla puntata numero 400 è un traguardo che vogliamo onorare in grande stile. Per questa occasione speciale, Radio Bunker vi propone un incontro che scava nelle radici profonde del nostro territorio per proiettarle in una dimensione europea.

    Abbiamo il piacere di ospitare il Professor Pino Garavello di Este, che ci presenterà il suo ultimo, affascinante lavoro: “Il nome di Este. Viaggio sulle tracce di Casa d’Este”. Non è solo un libro di storia, ma il diario di un’indagine appassionata che attraversa i confini nazionali.

    Un nome, un’eredità europea

    Perché il nome di una città veneta risuona ancora oggi tra i palazzi di Vienna, le vette di Innsbruck e i centri di potere della Germania e dell’Inghilterra? Il Professor Garavello ha seguito il filo rosso lasciato dalla casata estense, una delle dinastie più longeve e influenti d’Europa, ricostruendo un legame che va ben oltre i confini di Ferrara o Modena.

    In questa intervista audio scoprirete:
    • La ricerca: Com’è nato il desiderio di inseguire le tracce degli Estensi in giro per il continente.
    • Le scoperte: I luoghi inaspettati dove il nome di “Este” è ancora sinonimo di prestigio e cultura.
    • Identità e Territorio: Come la storia locale di Este sia diventata, nei secoli, un pezzo fondamentale del mosaico della grande storia europea.
    Perché non puoi perderla

    Il Professor Garavello non si limita a sciorinare date, ma racconta con la passione del ricercatore e la chiarezza del divulgatore un viaggio che è anche un atto d’amore per le proprie origini. Ascoltare questa intervista significa riscoprire quanto la nostra terra sia stata (e sia tuttora) protagonista nel mondo.

    Celebra con noi la puntata 400: lasciati guidare dalla voce di chi la storia la studia, la vive e la sa raccontare.




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    42 分
  • La Scelta di Marzia: Dalla città al silenzio dell’alpeggio
    2026/04/19
    Vi è mai capitato, bloccati nel traffico cittadino o sommersi dalle infinite notifiche del telefono, di sognare di mollare tutto?
    Di fuggire dove l’aria è pura e il tempo smette di rincorrere le lancette dell’orologio?

    Nella puntata di oggi di Radio Bunker, vi raccontiamo la storia di chi questo salto nel vuoto lo ha fatto per davvero, trasformando un sogno coraggioso in realtà. Ai nostri microfoni c’è Marzia Cogo, una ragazza straordinaria che, appena diciannovenne, ha scelto di voltare le spalle alle comodità di Torino per abbracciare un mestiere antico, affascinante e faticoso: la pastora.

    Trasferitasi nelle Valli di Lanzo, nel comune di Ala di Stura, Marzia ha fondato insieme al compagno Stefano l’Azienda Agricola “La Regina Bianca”.

    Avendo avuto il privilegio di vivere tra le mie amate Dolomiti, conosco profondamente l’impatto emotivo di questi ambienti. So bene cosa significa essere avvolti da quell’immensità rocciosa. In montagna scopri che il silenzio non è mai vuoto, ma è una pace assoluta, densa, che ti riempie l’anima. Lassù impari ad ascoltare il vento, ad assecondare le stagioni e a ritrovare una connessione primordiale con la terra che in città abbiamo dimenticato.
    Ed è proprio questa connessione viscerale che traspare dalle parole di Marzia. In questa intervista esclusiva, ci aprirà le porte della sua vita in alpeggio: ci racconterà dei mesi trascorsi in tenda o in roulotte, a volte senza luce né acqua corrente.

    Ci parlerà delle fatiche quotidiane, della scienza e dello studio che si celano dietro la pastorizia moderna, dell’indissolubile legame con i suoi cani da conduzione e guardiania e della sfida di essere una giovane donna in un ambiente tradizionalmente maschile.
    Mettetevi comodi, spegnete per un attimo il rumore del mondo e preparatevi a respirare a pieni polmoni.

    🎧 Ascolta, condividi e sostieni Radio Bunker.
    🌍 È l’Italia che si racconta.

    Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!


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    40 分
  • Storie di famiglia, sapori e ricordi, i 50 anni dell’Este Bar di Ferrara
    2025/09/17
    Nella puntata odierna di Radio Bunker abbiamo acceso i microfoni su un luogo che per molti ferraresi non è solo una pizzeria-ristorante: è una casa, un’arena di sapori, risate, volti che si intrecciano col tempo. Parliamo dell’Este Bar, il locale che nel 2025 compie 50 anni di attività, fondato nel 1975 da Natale e Anna Raiti, emigrati rispettivamente dalla Sicilia e dalla Sardegna, ma uniti da un’idea chiara: nutrire il corpo e lo spirito con la cucina autentica, la convivialità, l’accoglienza familiare.

    Una storia che nasce lontano, ma che fiorisce nel centro di Ferrara

    L’Este Bar apre i battenti nel cuore del centro storico, a pochi passi dal Duomo e dal Castello Estense, nei vicoli vivaci del Ghetto Ebraico. Natale Raiti, originario della Sicilia, arriva a Ferrara per la leva militare, e per caso scopre quella che diventerà la sua grande passione: la pizzeria dove faceva da cliente. Con impegno, lavoro e speranza, riesce a rilevarla con la complicità di Anna, che poco tempo dopo lascia il suo lavoro da impiegata per entrare in quell’avventura che da locale modesto diventerà punto di riferimento per generazioni.

    Con il passare degli anni, l’offerta del locale si amplia: oltre alle pizze – fra quelle classiche e sperimentali, con diverse tipologie di impasti e lievitazioni – vengono introdotti piatti di carne e pesce, menù degustazione, una carta dei vini curata, con selezioni nazionali e internazionali. Ma il cuore resta la “familiarità”: l’atmosfera accogliente, il rapporto diretto con la clientela che non è solo ospite ma amica, presenza costante, parte viva della storia del locale.

    I figli Mattia, Marco e Francesco sono cresciuti dietro i tavoli di Este Bar, ascoltando il rumore della cucina, osservando mamma Anna con le sue ricette, papà Natale intento ad accendere il forno, a servire, a salutare. Oggi sono loro a portare avanti la tradizione, ognuno con ruoli precisi: Marco in pizzeria, Francesco alla cucina, Mattia alla sala. Non rivoluzioni, ma evoluzioni: si ristruttura, si rinnova, si aggiungono proposte pur restando fedeli a ciò che ha fatto innamorare di Este Bar generazioni intere.

    Ospiti speciali: voce, storia, memoria

    Durante la puntata abbiamo avuto il piacere di sentir parlare Mattia Raiti, uno dei tre fratelli che oggi custodiscono l’eredità dei fondatori. Mattia ha raccontato com’è nata realmente la pizzeria, quanto sacrificio ci sia dietro, come la passione sia diventata mestiere e arte, come i ricordi d’adolescenza (compresi quelli di Simone stesso, che ha condiviso momenti passati all’Este Bar) si mescolino al presente in un locale che è ferita, ripresa, gioia.

    Poi è intervenuta la scrittrice Cinzia Berveglieri, autrice del libro dedicato alla famiglia Raiti e al loro ristorante-pizzeria. Con delicatezza, ha tracciato la tela delle vite che si intrecciano: Natale e Anna, la migrazione, la fatica iniziale, le promesse mantenute, il senso di appartenenza alla città che li ha accolti, il valore della memoria condivisa.

    Perché questa storia ci tocca

    Perché tanti ferraresi come me sono cresciuti con l’Este Bar: ci si va con gli amici, con la famiglia, si festeggia, si consola, si ride. È un angolo di città che parla di noi. È un luogo dove il tempo non corre solo nel piatto, ma nel dialogo, nei gesti, nella riconoscenza.La puntata ha voluto far emergere questo: che quando un locale supera cinquant’anni, non è solo il traguardo di chi lo gestisce, è il segno che una comunità lo ha voluto, lo ha difeso, lo ha amato.

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    49 分
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