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Sei meno meno e altre amenità

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概要

Quando si parla di voti e di valutazione bisognerebbe tenere conto soprattutto di due cose: la fortissima demotivazione degli studenti e gli scarsi risultati in termini di apprendimento ottenuti dalle nostre scuole. Invece i dibattiti sui voti prendono in genere una piega fondamentalista che ha poco senso: un po’ perché ognuno ha un’idea di cosa sia o dovrebbe essere un voto; e un po’ perché è un dibattito che si presta molto alle strumentalizzazioni.

Così si pontifica, ce la si prende con le nuove generazioni cresciute e pane e lassismo, si usa la propria esperienza per assolutizzare (come se le cose che funzionano per noi dovrebbero automaticamente funzionare per il resto dell’umanità). Invece bisognerebbe essere più concreti, ragionare a partire dalla realtà, dalle ricerche, per capire cosa funziona e cosa no. Che poi è quello che proviamo a fare in questo episodio, anche grazie all’aiuto di Cristiano Corsini (che insegna all’Università Roma Tre e che da anni si occupa di docimologia).

Materiali citati e link:- Carlo Fruttero e Franco Lucentini, La prevalenza del cretino, Mondadori, Milano, 1986.
- Paola Mastrocola, Ma in classe i voti sono importanti, «La Stampa», 8 ottobre 2023.
- Cristiano Corsini, La valutazione che educa, FrancoAngeli, Milano, 2023.
- Quanto alle sperimentazioni, alla ricerca, allo studio. La rivista La ricerca (Loescher) ha dedicato una rubrica alla valutazione, raccontando le esperienze delle scuole che hanno rinunciato ai voti. Si chiama Dentro la scatola nera e qui trovate il primo articolo.
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